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D. 29/04/2004 n. 9

11) Per assicurare il rispetto delle prescrizioni relative alla salvaguardia di zone boscate, potranno essere impiegati sostegni, in casi eccezionali e localizzati, più alti rispetto a quanto previsto nel progetto presentato.

12) Si dovrà verificare che il franco minimo proposto sia idoneo per l'attraversamento delle zone boscate anche in caso di sovraccarico della linea, tenuto conto dell'importanza di tale franco sia per la continuità della funzionalità della linea sia per la salvaguardia fisica del patrimonio boschivo e ambientale attraversato.

13) Dovrà essere condotto uno studio acustico di approfondimento, con particolare riferimento alle peggiori condizioni atmosferiche (nebbia o pioggia Leggera), finalizzato all'individuazione di eventuali recettori sensibili. In caso di superamento dei limiti di rumorosità presso tali eventuali recettori, dovranno essere effettuati, a carico del Soggetto aggiudicatore, interventi di mitigazione con infissi antirumore nel rispetto dell'architettura degli edifici e con il consenso e la piena soddisfazione dei proprietari. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione.

14) Verranno eseguite indagini archeologiche preventive, da definirsi dopo l'elaborazione del progetto esecutivo. Esse consisteranno in ricognizioni di superficie tese all'individuazione di rocce istoriate e di resti archeologici e in sondaggi stratigrafici esplorativi, che si rendessero necessari in aree ritenute a rischio a seguito delle suddette ricognizioni, in corrispondenza dei tralicci e di eventuali opere di cantiere. Le indagini preventive saranno sottoposte all'esame della Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia. Nella fase di realizzazione delle opere.

15) Lungo la nuova linea elettrica ed il suo intorno andrà evitato il taglio a raso limitandosi ad effettuare i lavori di diradamento alle sole chiome (ove necessario), mantenendo la fascia di vegetazione spontanea presente. Tutte le piante da abbattere dovranno essere preventivamente contrassegnate da parte di un professionista abilitato ed il legname dovrà essere esboscato su strada. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione.

16) Sarà presa in considerazione l'eventuale riconversione delle piste di cantiere, utilizzate per raggiungere i punti di ubicazione dei sostegni, in strada forestale, laddove possibile, limitrofa alla linea in progetto, al fine di consentire l'attività della selvicoltura e l'eventuale manutenzione della linea. Le scarpate stradali andranno stabilizzate mediante interventi di ingegneria naturalistica ed il tracciato di dettaglio andrà concordato con le comunità montane interessate.

17) A seguito delle demolizioni degli elettrodotti i ripristini verranno effettuati a regola d'arte ed in modo tale da consentire nuovamente il corretto uso del suolo, ricolmando le buche ottenute dallo sradicamento dei vecchi sostegni e rimboschendo le fasce di bosco eliminate con la demolizione delle vecchie linee mediante la posa a dimora di piantine delle specie più rappresentate nelle zone interessate. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione.

18) Il re-impianto degli esemplari delle specie accantonate e di quelli da impiantare ex-novo, avverrà secondo la massima diversificazione di specie in aderenza al modello di vegetazione potenziale dei luoghi ed alle caratteristiche pedologiche e microecologiche puntuali. Andranno, inoltre, garantiti l'equilibrio fra alberi ed arbusti e la disetaneità ponendo a dimora individui di 5-10 anni di età assieme ad individui di taglia minore, esemplari in fitocella e semi. Andranno impiegate specie idonee per interventi di ingegneria naturalistica (palificate vive, coperture diffuse fascinate, ecc.) ai fini del consolidamento di particolari punti di vulnerabilità; ai fini della promozione della biodiversità genetica e del ripristino delle migliori condizioni ecologiche, per gli interventi di risistemazione a verde, si farà ricorso all'approvvigionamento del materiale genetico ecotipico, rivolgendosi con priorità a vivai specializzati che trattino germoplasma e piante autoctone (si faccia riferimento al manuale ANPA - Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente - e Comitato per la lotta alla siccità e desertificazione di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 settembre 1997, Gazzetta Ufficiale n. 43 del 21 febbraio 1998 «Propagazio- ne per seme di alberi ed arbusti della flora mediterranea» - Roma 2001 e al Capitolato per le opere di ingegneria naturalistica a cura del Ministero dell'Ambiente); la prescrizione è sottoposta a verifica di ottemperanza da parte del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del Ministero per i beni e le attività culturali.

19) La temporizzazione degli interventi di cantiere dovrà tenere in considerazione i periodi riproduttivi delle specie prioritarie stanziali nei pressi dei siti a maggior interesse faunistico, concentrando quindi le operazioni di cantiere nell'intervallo agosto-gennaio. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione.

20) Saranno limitate le attività di volo in elicottero, finalizzate alla messa in opera dei conduttori e delle corde di guardia, sorvolando le pareti rocciose di fondovalle al di fuori del periodo riproduttivo delle specie avifaunistiche inserite nell'Allegato I della Direttiva regionale «Uccelli». La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione.

21) Stante la necessità dell'armonizzazione tra l'operatività della realizzazione dell'elettrodotto e l'applicazione pratica delle prescrizioni 19) e 20) di cui sopra sono consentite deroghe ed adeguamenti alle stesse su parere vincolante dell'Ente Parco dell'Adamello. Il Soggetto aggiudicatore e l'Ente Parco definiranno opportune opere di compensazione atte alla protezione ed al reinserimento dell'avifauna tipica.

22) Verranno eseguiti lavori di scavo archeologico e di assistenza in corso d'opera per la posa dei tralicci in aree considerate a rischio sulla base dei risultati delle indagini preliminari di cui al punto 14). Nella fase realizzativa resta comunque fatto salvo l'obbligo di ottemperare alle disposizioni della vigente Legge di tutela Decreto legislativo n. 490/1999 che prevede in caso di rinvenimenti archeologici fortuiti, l'immediata sospensione dei lavori e la tempestiva comunicazione alla Soprintendenza archeologica competente per il territorio.

23) I sostegni della linea saranno possibilmente posizionati dove il bosco è più diradato o al più in zone a bosco misto di latifoglie meno sensibili alle opere di taglio. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione.

24) Le aree di cantiere, deposito materiali e carpenterie saranno localizzate esternamente alle aree tutelate e ai S.I.C. e alle aree vincolate e di maggior fruizione visiva. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione.

25) Le aree oggetto dei lavori dovranno essere ripristinate a verde, vale a dire inerbite e cespugliate, e dove necessario, occorrerà realizzare la si stemazione del terreno con opere di ingegneria naturalistica per evitare l'insorgere di fenomeni erosivi. La piantumazione dovrà prevedere l'impiego di specie vegetali autoctone ad elevata facilità di attecchimento e a minima manutenzione. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. Tecniche in sede di redazione del progetto esecutivo.

26) Entro il termine di dodici mesi, decorrenti dalla data di efficacia della delibera di approvazione, la società Gestore della rete di trasmissione nazionale S.p.A. dovrà presentare al Provveditorato regionale alle OO.PP. per la Lombardia, a norma dell'art. 116 del predetto Regio Decreto n. 1775/1933, i piani particolareggiati di esecuzione, descrittivi di ciascuno dei beni rispetto ai quali è necessario procedere nella costruzione delle opere in questione.

27) Tutte le opere dovranno essere realizzate in conformità alle norme tecniche di settore, in particolare a quanto riportato al Decreto Ministero lavori pubblici 21 marzo 1988, n. 449, e successive modifiche ed integrazioni, alle prescrizioni tecnico-costruttive specificate dal Consiglio superiore dei lavori pubblici nel voto n. 457/98 in data 17 dicembre 1998, nonchè in osservanza delle disposizioni di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 luglio 2003 e delle norme vigenti in materia di elettrodotti.

28) In relazione al posizionamento dei sostegni, in fase di progettazione esecutiva, dovrà essere effettuato uno studio di compatibilità degli interventi con lo stato di dissesto esistente o potenziale; ove si renda necessario, preventivamente alla costruzione dell'opera, dovranno essere realizzati idonei interventi di riassetto idrogeologico, finalizzati a garantire la stabilità dell'infrastruttura. La verifica dell'attuazione di quanto prescritto viene demandata alle competenti strutture regionali, previo eventuale parere di competenza da parte dell'Autorità di bacino del fiume Po.

29) I terreni di fondazione dei tralicci dovranno essere oggetto di indagini in sito al fine di determinare le loro caratteristiche geotecniche e geomeccaniche, che costituiscono dati essenziali per consentire la scelta delle migliori soluzioni da adottare in fase di esecuzione dei lavori.

30) il Gestore della rete di trasmissione nazionale S.p.a. è obbligato al rispetto delle disposizioni previste nella Circolare Comando Squadra Aerea

- Stato Maggiore, protocollo SQA-133/8373/01 in data 20 marzo 2001 «Rappresentazione cartografica delle opere costituenti ostacolo alla navigazione aerea», nei confronti della competente autorità militare e dell'Enav S.p.a. Raccomandazioni ambientali nella fase di esercizio.

31) Si raccomanda che i comuni territorialmente competenti non consentano nei loro atti pianificatori e/o autorizzativi trasformazioni edilizie finalizzate alla realizzazione di fabbricati destinati ad uso civile, nelle fasce di territorio con valori dell'intensità di induzione magnetica superiori ai limiti previsti dalla normativa vigente al momento della realizzazione. Programma interferenze.

32) Il Gestore della rete di trasmissione nazionale S.p.a. dovrà inviare il progetto esecutivo, al fine di dare corso alla risoluzione delle interferenze con le opere esistenti, ai seguenti enti: Ministero delle comunicazioni - Ispettorato territoriale della Lombardia; Agenzia interregionale per il fiume Po - Ufficio di Mantova; ANAS S.p.a. Compartimento per la viabilità della Lombardia; R.F.I. Rete ferroviaria italiana S.p.a. - Direzione manutenzione - Direzione compartimentale infrastruttura - Milano; Edison S.p.a. - Milano; AEM Milano S.p.a.; Enel Produzione S.p.a.; Terna S.p.A. - Business Unit Milano; F.N.M.E. Ferrovie Nord Milano Esercizio S.p.a.; Amministrazioni provinciali per l'attraversamento delle strade provinciali; Amministrazioni comunali. Gli attraversamenti saranno regolamentati secondo la vigente normativa tecnica di settore.

33) Nei confronti dell'Agenzia interregionale per il fiume Po - Ufficio di Cremona il Gestore della rete di trasmissione nazionale S.p.a., dovrà presentare il progetto esecutivo di cui sopra al fine di regolamentare l'attraversamento del corso d'acqua di competenza, in particolare: 33.1) verrà data all'Ufficio di Cremona dell'AiPo comunicazione scritta di inizio lavori in fregio al fiume Adda in comune di Tirano; 33.2) i sostegni verranno posti alla distanza minima di 10.0 m dalle opere idrauliche, dalle sponde o dai manufatti idraulici, tale distanza va calcolata dal piede di campagna dei rilevati arginali e comunque verificata in sede di sopralluogo congiunto; 33.3) la quota minima di attraversamento aereo della sommità delle opere idrauliche in genere sia non inferiore ai 7.0 m; 33.4) le eventuali opere a terra ricadenti in fascia A e/o B verranno verificate ai sensi delle vigenti norme di attuazione del Piano stralcio dell'assetto idrogeologico dell'Autorità di bacino del fiume Po di Parma; 33.5) la GRTN attuerà durante i lavori ogni provvedimento che l'Ufficio operativo in questione riterrà opportuno adottare ai tini del buon regime idraulico del corso d'acqua, per la salvaguardia delle proprietà demaniali e delle opere idrauliche di competenza e per la garanzia della pubblica incolumità; 33.6) venga eseguito ogni ripristino che si rendesse necessario in conseguenza dei lavori autorizzati, sia per i manufatti idraulici che per le altre proprietà demaniali; 33.7) dovrà inoltre assicurare la disponibilità, per motivate ragioni e soprattutto per quelle di sicurezza, di prendere in esame eventuali varianti al tracciato realizzato, salvo le necessarie autorizzazioni. Il pagamento dell'eventuale spostamento sarà definito secondo le vigenti disposizioni in materia.

 

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